Superbonus e lavori non terminati: arriva la scappatoia per evitare guai e contenziosi

Superbonus in scadenza e lavori ancora in corso: scopri la strategia vincente per evitare complicazioni legali e salvare i tuoi progetti di ristrutturazione.

Il conto alla rovescia per il Superbonus è in corso, e il rischio di contenziosi è più reale che mai. L’ordine dei Commercialisti lancia l’allarme: entro il 31 dicembre 2023, potrebbe scoppiare contenzioso tra condomini e imprese edili. Il Superbonus 110%, con le sue promesse di agevolazioni fiscali generose, ha rappresentato una boccata d’aria fresca per chi desiderava investire nella propria abitazione o immobile.

Superbonus e controversie
Superbonus: l’allarme scadenza e rischiosi lavori incompleti – (Notiziapolitica.it)

Tuttavia, la riduzione del 70% dell’Aliquota a partire dal 2024 getta un’ombra sulle prospettive, rendendo fondamentale comprendere le implicazioni di questa svolta normativa. Il cuore del dilemma si trova nei lavori con Superbonus al 110% che rischiano di non essere completati entro la fine del 2023.

Le conseguenze? Clausole contrattuali a rischio, nuove spese che minacciano i vostri progetti di ristrutturazione e agevolazioni fiscali in pericolo se i lavori non saranno finiti. Cosa fare? L’ordine dei Commercialisti suggerisce al legislatore di intervenire con norme procedurali che evitino contenziosi.

Le proposte dell’ordine dei Commercialisti:

Per evitare il caos e ridurre il numero di conteziosi, l’ordine dei Commercialisti propone un approccio proattivo. La chiave di volta? Norme procedurali di interpretazione autentica.

Superbonus: dal 2024 la svolta
Superbonus 110% in bilico: come prevenire cause civili e tributarie – (Notiziapolitica.it)
  • Accordi intelligenti tra committente e impresa:
    si suggerisce di stabilire accordi saggi tra committente e impresa esecutrice dei lavori. Un patto che vede l’impresa rinunciare al 30% non coperto dal Superbonus e il comitato astenersi da azioni legali per eventuali ritardi. Un win-win che potrebbe salvare entrambe le parti da contenuti inutili.
  • Norma anti-turbolenze fiscali:
    Una proposta mira a impedire all’Amministrazione finanziaria di recuperare le agevolazioni Superbonus già godute in caso di lavori non conclusi nei periodi successivi al 2023. Una difesa contro potenziali rischi tributari che potrebbe tranquillizzare chi sta intraprendendo progetti di ristrutturazione.
  • Effetto domino degli interventi:
    La proposta prevede chiarimenti per la realizzazione congiunta di interventi “trainanti” e “trainati”. Se gli interventi “trainati” vengono effettuati tra l’inizio e la fine dei lavori “trainanti”, la normativa si applica anche agli interventi “trainati”, anche se la fattura viene emessa successivamente alla conclusione dei lavori “trainanti”.

Mentre si attende una possibile proroga, la strada è tutt’altro che sicura. In un panorama incerto, la cautela è d’obbligo, e queste proposte di norme di interpretazione di autenticità potrebbero essere la bussola necessaria per navigare le acque tumultuose del Superbonus.

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