Pensioni 2024: arrivano quelle a 56 e 61 anni, come rientrare nella misura

Nel 2024 si potrà andare in pensione a soli 61 anni o addirittura a 56. La notizia ha stupito tutti. Vediamo come funzionerà la misura. 

In pensione a 61 anni se non addirittura a 56. Ebbene sì: nel 2024 sarà possibile. Ma sarà necessario soddisfare certi requisiti per fruire di questa misura di prepensionamento.

Pensioni nel 2024
In pensione a 56 anni nel 2024- (Notiziapolitica.it)

Una riforma delle pensioni vera e propria non è ancora stata attuata ma, sul fronte previdenziale, nel 2024 le novità saranno tante e saranno importanti. La legge Fornero non è stata cancellata: le attuali condizioni delle casse statali nonché il progressivo aumento dell’aspettativa di vita media, rendono impossibile, per il momento, abolirla una volta e per tutte.

Accanto alla Fornero, nel 2024, ritroveremo tutte le misure di pensione anticipata riconfermate dall’Esecutivo di Giorgia Meloni. Dunque il prossimo anno sarà ancora possibile accedere alla pensione con Quota 103 oppure con Ape sociale o con Opzione donna. Infine ritroveremo anche una misura poco conosciuta che permette, addirittura, di smettere di lavorare a 56 anni o, al massimo, a 61.

Chi può andare in pensione a 56 anni

C’è una strada poco conosciuta che permette di accedere alla pensione a soli 56 anni: il che significa 11 anni prima rispetto a quanto stabilito dalla legge Fornero. Ma per poter percorrere questa strada bisogna soddisfare requisiti specifici.

Pensione anticipata per invalidità
Ecco come andare in pensione a 56 anni- (Notiziapolitica.it)

Come anticipato nel 2024 ritroveremo la legge Fornero che prevede il pensionamento a 67 anni e con almeno 20 anni di contributi. Il Governo Meloni ha introdotto una piccola ma importante modifica: per poter accedere alla pensione di vecchiaia a 67 anni non sarà più necessario aver maturato una pensione pari almeno a 1,5 volte l’importo dell’Assegno sociale.

Confermata per il prossimo anno anche la pensione anticipata ordinaria con cui un soggetto può uscire dal lavoro a qualunque età purché abbia almeno 42 anni e 10 mesi di contributi se uomo o 41 anni e 10 mesi se è una donna. E sono state riconfermate- seppur con alcune modifiche ai requisiti d’accesso o al sistema di calcolo degli assegni- anche Quota 103, Ape sociale e Opzione donna. 

Infine è stata riconfermata un’opzione di prepensionamento poco conosciuta ma che consente di andare in pensione con largo anticipo: addirittura 11 anni prima rispetto alla Fornero. Si tratta della pensione anticipata per invalidità. Questa misura consente alle donne di andare in pensione a 56 anni e agli uomini a 61 ma a due condizioni: devono avere almeno 20 anni di contributi e devono avere un’invalidità pari o superiore all’80%. Non solo: non deve trattarsi di invalidità generica.

Deve trattarsi di un’invalidità specifica che renda impossibile svolgere la propria professione. Ad esempio se una persona lavora con le mani deve trattarsi di un’invalidità alle mani. Inoltre nel caso in cui l’invalidità riguardi la vista, allora l’età pensionabile si abbassa ulteriormente: 51 anni per le donne e 56 anni per gli uomini.

 

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