Aprire un chiringuito è un’idea da sogno | Ma la realtà è più vicina ad un incubo

Sarà capitato a tutti di pensare di mollare tutto per aprire un chiringuito su una spiaggia esotica. Ma può trasformarsi in un incubo.

Quante volte, dopo una giornata super faticosa in ufficio, bagnati dalla pioggia e sotto il cielo plumbeo, abbiamo pensato di fare le valigie e aprire un chiringuito ai Caraibi. L’idea può sembrare un sogno ma la realtà è un po’ diversa.

Aprire un chiringuito
Aprire un chiringuito non è un sogno come si pensa-(Notiziapolitica.it)

Lasciare casa e lavoro in Italia per aprire un chiringuito all’estero è davvero una buona idea? Se non si ha un lavoro, sicuramente vale la pena provare. Vivere tutto l’anno vista mare e sotto il sole, di certo non dispiace a nessuno. L’idea di mollare tutto per aprire un chiringuito è talmente diffusa e popolare che, qualche anno fa, ci hanno fatto addirittura un film il cui titolo è appunto: Mollo tutto e apro un chiringuito”.

Il film del 2021 racconta le vicende di un manager milanese che dopo un flop con un cliente cade in depressione. Allora su consiglio di un conoscente compra un chiringuito in Sardegna per 350mila euro ma una volta giunto lì capisce che realtà e immaginazione spesso non coincidono. Questo è soltanto un film ma il signor Stefano Iannone, invece, ha vissuto veramente questa esperienza.

Vuoi aprire un chiringuito? Ecco cosa devi sapere

L’idea di mollare l’ufficio e i ritmi frenetici della città per trasferirsi su un’isola e aprire un chiringuito, accarezza moltissime persone e non solo giovani. Ma non è tutto facile e divertente come sembra.

Stefano Iannone, chiringuito
La storia del signor Stefano Iannone ai Caraibi- (Notiziapolitica.it)

Stefano Iannone è un manager milanese che, nel 2015, con moglie e figlia a seguito, ha deciso di mollare un posto da dirigente in un’azienda farmaceutica svizzera per aprire un chiringuito sull’isola caraibica di Aruba. L’uomo ha spiegato che, benché guadagnate molto, ormai quella routine così frenetica e sempre uguale non lo rendeva più felice: non mancavano i soldi ma mancavano gli stimoli.

Dunque Iannone, che aveva sempre avuto la passione per la cucina, nel 2015 ha mollato Milano, l’Italia e il lavoro da manager per aprire un chiringuito ad Aruba dove proponeva panini e piatti tipici italiani. Ma dopo appena due anni l’uomo ha fatto dietrofront ed è tornato a Milano. Infatti, nonostante la bellezza indiscussa dei Caraibi, la vita non è come noi possiamo immaginarla da qua. Iannone ha spiegato che dietro un apparente tranquillità e semplicità si nascondono enormi diseguaglianze socioeconomiche.

Inoltre Aruba, essendo una delle mete turistiche più popolari, è anche molto costosa. Ma con lo stipendio di un gestore di chiringuito, Iannone non riusciva a mantenere se stesso e la sua famiglia. Dunque i tre hanno rifatto i bagagli e sono tornati a Milano alla loro vita di prima. Frenetica e costosa ma supportata da un ottimo stipendio. Se volete aprire un chiringuito, quindi, pensateci bene.

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