No, non sono i 30 gli anni più belli e spensierati: secondo gli esperti il numero giusto è questo qui

Se non avete ancora capito qual è l’età della felicità assoluta e della spensieratezza, forse non l’avete ancora raggiunta: ecco qual è.

Si cresce convinti che la felicità che si prova quando si è piccoli non la si vivrà mai più. In realtà, però, sono molte le persone che pensano alla propria giovinezza con una nota d’amarezza, per via di particolari condizioni famigliari o semplicemente perché la personalità ancora non pienamente formata ha impedito di vivere con completezza e con maturità certe specifiche situazioni.

Anni
Quali sono gli anni più belli- (Notiziapolitica.it)

In realtà, però, non è quella dell’infanzia, né tantomeno dell’adolescenza, l’età considerata quella degli anni più belli e spensierati. Per quanto molti la collochino verso i trent’anni, quando una certa indipendenza economica dovrebbe garantire autonomia e quindi soddisfazione, in realtà non è neanche quella. Ecco infatti qual è, secondo gli esperti, il momento della vita in cui davvero ci si sente bene, con sé stessi e con il mondo: non ci crederete mai.

L’età perfetta per la felicità e la spensieratezza è questa qua

La ricerca di cui vi parliamo oggi è stata condotta dagli studiosi dell’Università di Colonia ed è stata pubblicata su PsychNet. Con il coinvolgimento di 46mila partecipanti, provenienti da più di trenta paesi diversi nel mondo, ha voluto prendere in esame la soddisfazione di vita, gli affetti positivi e quelli negativi  e ha quindi voluto capire qual è l’età nella quale si manifesta una sorta di picco nelle emozioni positive. In generale, si è visto che tra i 9 e i 16 anni gli stati emotivi sono piuttosto calanti, probabilmente a causa dei notevoli cambiamenti sia fisici che psicologici tipici di quel periodo.

Torta
Torta per i 50 anni- (Notiziapolitica.it)

Nell’età adulta, quindi, la soddisfazione ritorna a farsi presente tra le emozioni quotidiane, sebbene di fatto raggiunga un picco tra i 40 e i 60 anni, quindi ben più in là di quanto si possa pensare. Con l’avanzare dell’età e quindi oltre i 60 anni, però, diminuisce di nuovo, probabilmente a causa dell’insorgenza dei primi problemi di salute relativi alla vecchiaia.

Secondo uno degli studiosi, il raggiungimento della piena soddisfazione tra i quaranta e i sessant’anni è legato a condizioni economiche più stabili e, soprattutto, alla maggiore disponibilità di tempo e di conoscenza di sé stessi che permettono di approfondire chi e cosa ci piace davvero. Si tratta, comunque, di stime generali, che non tengono in considerazione i singoli eventi negativi che possono condizionare qualsiasi vita.

Impostazioni privacy