Smart working: con il nuovo anno via alle nuove regole

Il nuovo anno porta una ventata di cambiamento per quanto riguarda lo smart working e le regole che si applicheranno per lo svolgimento.

Dopo la pandemia, per alcuni lavoratori, questa tutela è stata prolungata ma per il 2024 le cose potrebbero cambiare ed è per questo che è utile comprendere le indicazioni per il prossimo anno e le modalità di svolgimento.

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Novità smart working (notiziapolitica.it)

Con l’approvazione della Camera del Decreto Proroghe alcuni benefici sono stati estesi mentre altri invece sono decaduti e quindi sarà necessario far fronte alle novità a partire dal mese di gennaio, tra queste figura anche la gestione del lavoro da casa.

Smart working, cosa cambia nel 2024

Con la decisione e gli inserimenti nella Legge di Bilancio è stato annunciato il mancato slittamento del lavoro semplificato agile per il 2024, questo vuol dire che di fatto questo beneficio decade anche per gli ultimi che avevano avuto un’estensione della possibilità per un periodo ulteriore.

Smart working nuove regole
Cosa cambia nel 2024 per lo smart working (notiziapolitica.it)

Con la fiducia sul disegno di legge e la relativa conversione, a partire dal 31 dicembre questa norma decade, era di fatti di tipo transitorio e riguardava il lavoro agile per dipendenti pubblici, privati, rientranti in una condizione di fragilità.  

Lo slittamento che si era immaginato fino a giugno di fatto non ci sarà, anche se l’opposizione si era spesa in tal senso, non è stata accettata e quindi non sarà applicabile. La ministra del Lavoro Marina Calderone, dopo le votazioni in Senato, ha spiegato che al momento questo è un modello che non si può applicare nuovamente, almeno in questa forma specifica, poiché resta attiva la legge.

I lavoratori che sono interessati da questo provvedimento sono sicuramente coloro che rappresentano una condizione di fragilità, quindi per patologie o condizioni specifiche, lavoratori dipendenti del settore privato con un figlio minore di 14 anni a carico, laddove non sia presente un altro genitore, lavoratori dipendenti che in base a valutazioni mediche siano particolarmente esposti al rischio covid.

Dopo il 31 dicembre qualunque domanda di questo tipo non potrà essere presentata quindi si tornerà nella modalità ordinaria stabilita dalla legge 2017 n. 81. Quindi lo smart working continuerà ad esistere ma si applicherà solo a coloro che si trovano in condizioni specifiche come ad esempio chi ha figli disabili, figli entro i 12 anni di età, persone con handicap grave o caregiver che assistono persone malate. In questo caso, come previsto dalla normativa, sarà possibile aderire al beneficio seguendo però l’iter del caso.

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