Pensione anche senza i contributi minimi: ecco come si fa

La pensione viene corrisposta ai lavoratori che hanno maturato i contributi, cosa accade per chi invece non ha i contributi minimi?

In questo caso ovviamente è lo Stato a sopperire, al raggiungimento dell’età pensionabile, per garantire la sussistenza della persona, comunque, attraverso un beneficio economico che risponde a tutti gli effetti ad una pensione e che va a integrare il reddito.

pensione come si fa
Come avere la pensione minima (notiziapolitica.it)

Questa è più bassa di una pensione legata al lavoro ma è comunque fondamentale. Risulta chiaro che tutti possono accedervi se rispondono a specifici requisiti, anche se sono privi di contributi o se ne hanno maturato solo un minimo.

Pensione senza contributi: come funziona e quando si ottiene

La pensione senza contributi è ciò che in Italia viene chiamato come Assegno Sociale; quindi, un importo che lo Stato garantisce al cittadino al raggiungimento della sua età pensionabile.

pensione senza contributi
Pensione senza contributi minimi (notiziapolitica.it)

Andare in pensione è possibile, sia per chi ha versato pochi contributi che per chi non li ha versati tutti o per coloro che hanno dei buchi contributivi a causa di periodi specifici della vita in cui non sono stati pagati. Ad esempio, i Categiver che assistono le persone malate e che quindi si trovano in determinati periodi della vita a non avere lavorato e quindi senza alcuni contributi, possono iscriversi all’apposito Fondo pensione, un sistema di previdenza pensato per i familiari di coloro che sono malati e che hanno comunque il compito o lo hanno avuto in passato di badare alla loro condizione.

Vi è anche la previdenza per le casalinghe, anche laddove non abbiano mai lavorato o lavorato solo in parte. In questo modo è concesso un pensionamento anticipato. Chi usufruisce di questo fondo, ad esempio, può subire un innalzamento dell’assegno sociale del 20%.

Guardando ai versamenti, per le casalinghe, è richiesto il pagamento di un minimo di 26 euro mensili e al raggiungimento della soglia dei 310 euro si ottiene una contribuzione pari a un anno. Quindi un piccolo pagamento che nel tempo permette di costruire la propria pensione. L’assegno generale sociale invece viene conferito ai cittadini al raggiungimento dell’età pensionabile quindi 67 anni. È necessario essere cittadini italiani, europei o regolarmente presenti sul territorio con la residenza fissa da almeno 10 anni. La pensione al momento è fissata nella forma di 503 euro per 13 mensilità ma può subire variazioni e aumenti.

Questa può essere richiesta normalmente, mediante il sito dell’INPS, caf o patronato, come qualunque altra pensione quindi andando semplicemente ad aprire la pratica e la relativa richiesta direttamente sul sito.

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