Mutui: i 4 errori comunissimi che lo rendono una trappola

I mutui sono la scelta frequente quando si acquista una casa. Ecco i 4 elementi da considerare quando si accende un mutuo.

Acquistare una casa è un passo importante per una persona, una coppia o una famiglia e spesso si ricorre ai mutui per poter sostenere questa spesa. Non tutti i mutui sono uguali e ci sono diversi fattori da considerare quando se ne accende uno.

MutuI: come sceglierli
Come scegliere dei mutui convenienti nel tempo facendo le giuste valutazioni – notiziapolitica.it

Il tasso (fisso o variabile), la durata, l’importo delle rate, il TAN, il TAEG, la possibilità di ricorrere alla surroga e alla negoziazione. Ecco i 4 errori comunissimi da evitare quando si stipula un mutuo.

I 4 errori da evitare quando si accendono dei mutui

I mutui sono dei finanziamenti a medio-lungo termine, richiesti solitamente quando si acquista una casa. Quando si stipula un contratto di mutuo, bisogna stare attenti a 4 elementi fondamentali. 

Mutui: i 4 errori da non commettere
I 4 errori da evitare quando si accendono dei mutui – notiziapolitica.it

Il primo elemento da considerare è il tipo di tasso di interesse. In particolare, bisogna valutare i tassi medi praticati dalle banche e le previsioni sui loro andamenti futuri. A questo punto scegliere fra mutui: 

  • a tasso variabile, il tasso di interesse è influenzato da un tasso di riferimento (che in genere è l’Euribor); con questa scelta non si sa con certezza quale sarà l’importo delle rete perché la quota interessi varia appunto in base all’andamento dell’Euribor
  • a tasso fisso, in questo caso il tasso ha un importo fisso stabilito alla stipula del contratto di mutuo; si saprà sempre con precisione l’importo della rata da pagare ma non si potrà beneficiare di una diminuzione del tasso di interesse, a meno che non si proceda alla surroga del mutuo
  • a tasso misto, in questo caso si può passare dal tasso fisso a quello variabile e viceversa
  • a tasso variabile con cap, in questo caso, all’atto della stipula del contratto, si definisce che il tasso di interesse non possa salire al di sopra di una certa soglia

Per scegliere la banca a cui richiedere il mutuo, bisogna poi considerare il TAEG (tasso annuo effettivo globale). Questo è composto da:

  • TAN (tasso anno nominale, cioè la remunerazione che la banca richiede per il prestito)
  • le spese di istruttoria
  • le spese di perizia
  • i costi per incassare la rata
  • le polizze assicurative previste dal contratto di mutuo
  • gli oneri fiscali

Un altro errore da non fare quando si accendono dei mutui è non considerare la durata. Infatti è da questo elemento che dipende la sostenibilità o meno del finanziamento. In genere i mutui hanno una durata che può andare da 5 a 30 anni (ma può anche essere superiore). È necessario dunque optare per una durata del mutuo tale che la rata sia sempre sostenibile nel tempo, anche alla luce delle altre spese che si sostengono mensilmente.

In genere l’importo della rata, per essere sostenibile, deve essere pari al massimo ad un terzo delle proprie entrate mensili. Infine, bisogna sempre monitorare l’andamento del mercato dei mutui e dei tassi di interesse. Infatti, una volta acceso un mutuo, laddove si trovino delle opzioni più convenienti, è possibile ricorrere alla surroga, ossia al trasferimento del mutuo ad un’altra banca, oppure alla rinegoziazione, vale a dire alla modifica di alcuni elementi del finanziamento (tasso di interesse o durata).

Quando si valuta l’accensione di un mutuo per l’acquisto di una casa, dunque, è fondamentale evitare di dimenticarsi di questi elementi imprescindibili per ogni finanziamento e commettere errori che possono essere molto gravi.

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