Pensioni: arrivano i tagli che rendono cupo il 2024

Il governo ha depositato il testo ufficiale del disegno di legge in Senato. Confermata la Quota 103 con il taglio alle pensioni nel 2024

La presentazione ufficiale del disegno di legge di bilancio per il 2024, nonostante le varie promesse del Governo, vede diverse novità previdenziali negative sulle pensioni. Fin dalla prima lettura del testo bollinato della Legge di Bilancio si è vista la pesante penalizzazione sulle pensioni per i dipendenti pubblici. Inoltre, il governo ha prolungato di 12 mesi l’uscita anticipata dal lavoro a 62 anni di età e 41 anni di contributi, ovvero Quota 103, inaugurata all’inizio di quest’anno.

Pensioni, possibile taglio nel 2024
Taglio pensioni alte con la rivalutazione 2024(notiziapolitica.it)

Nel testo della Legge di Bilancio presentato al Senato, all’articolo 33 si prevede la rivalutazione delle aliquote di calcolo dei trattamenti liquidati dal 1° gennaio secondo il sistema retributivo per anzianità inferiori a 15 anni. La norma comporterebbe tagli importanti agli assegni previdenziali. Di seguito, scopriamo tutte le novità.

Taglio pensioni 2024 per dipendenti pubblici: cosa cambia nel nuovo anno

A provocare tensioni tra le parti politiche c’è l’importo delle pensioni minime nel 2024, per le quali le opposizione chiedono un aumento oltre alla rivalutazione delle pensioni in arrivo a dicembre. Ancora più controversa è la stretta alla quota retributiva (più vantaggiosa rispetto a quella contributiva) degli assegni per alcune categorie di dipendenti pubblici con anzianità inferiore a 15 anni. Si tratta cioè di dipendenti che hanno iniziato a lavorare tra il 1981 e il 1995, prima di transitare nel sistema contributivo. A subire le maggiori penalizzazioni saranno i lavoratori degli enti locali, gli insegnanti delle scuole materne ed elementari, gli ufficiali giudiziari e i medici. Questi soggetti hanno già deciso di far sentire la propria voce indicendo uno sciopero il prossimo 5 dicembre.

Taglio pensioni 2024 per i dipendenti pubblici
Legge di Bilancio 2024: in manovra il taglio delle future pensioni (notiziapolitica.it)

Secondo i calcoli della Cgil, i tagli riguarderebbero a regime circa 700mila persone e l’importo delle nuove pensioni per queste categorie sarà tagliato di oltre 4.320 euro l’anno nel caso di una retribuzione lorda di 30mila euro a quasi 7.390 euro per chi ha uno stipendio lordo di 50mila euro. La mannaia sulle pensioni dei dipendenti pubblici porterà un risparmio di almeno 21 miliardi di euro nel corso dei prossimi vent’anni.

A seguito del ricalcolo della quota contributiva, l’assegno previdenziale, nel corso del 2025, varrebbe 815 euro e 530 euro: i due importi rispecchiano l’erogazione lorda e quella al netto della fiscalità. Nel 2028, invece, i due importi passerebbero, rispettivamente, a 1.443 e 938 euro. Negli anni successivi gli importi continuerebbero a crescere, fino a raggiungere, nel 2043, i 4.785 euro al lordo e i 3.110 euro al netto della fiscalità.

Nel caso in cui la norma non dovesse essere modificata, le pensioni colpite – almeno secondo la relazione tecnica – dovrebbero essere 31.500. L’Erario, con questa operazione dovrebbe arrivare a risparmiare qualcosa come 11,5 milioni di euro, al netto delle entrate fiscali sugli stessi assegni.

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